07 novembre 2008

(H)instin o il riflesso libertà

 

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Francesca, la governante di Adolphe Hinstin ci racconta : … «C'erano , due volte : Adolphe Hinstin e suo cugino, Arcand d' Estaing. Non solo erano nati tutti due nell'anno 1831 sotto il segno dei gemelli, ma si somigliavano tanto da confonderli, soprattutto alla loro nascita. Le loro madri anch’esse, sorelle gemelle, si scambiavano le bretelle. »
Questa confusione originaria fece nascere in Adolphe il desiderio assoluto di distinguersi, cosa che si percepisce nel suo vezzo di prendersi gioco dell'ortografia esatta del suo patronimico: ora con h ora senza, seminando zizzania tra i suoi futuri biografi.
Selvatico e determinato, (H)instin non è « né morto né vivo », è confuso, il paradosso di una logica del terzo non escluso che dovrà essere distinto dall'altro, d’ Estaing. Vuole diventare il generale per il quale il cugino-sosia sia solamente un’ estraneo.
In anticipo sulle scoperte fatte in neuroscienze recentemente, Instin afferma che « la specie umana vede il mondo attraverso una feritoia » . Solo il macellaio di Passy che serve sua madre, non è di questo avviso : allergico alla carne, è vegetariano.
Il suo senso del kairos, dell'occasione giusta ne farà uno stratega fuori dal comune che gli permetterà di ottenere i suoi galloni di generale.
Intanto suo cugino Arcand, deperisce. I genitori già, meno fortunati di quelli di Adolphe ( la sorella della signora Hinstin, Eugénie, ha sposato un partito meno prestigioso) , sono costretti a traslocare in un quartiere in periferia di Parigi, vicino alle ciminiere delle fabbriche, a seguito di una bancarotta. Arcand si rivolge verso la contemplazione poetica del cielo parigino. Qusto gli fa scrivere il 18 novembre 1846, in uno dei numerosi taccuini trovati dopo la sua morte: « Quando piove in estate a Parigi, i piccioni offrono le loro ali alla pioggia, come per dare aria alle ascelle… » .

Gli Hinstin affittarono una villa a Paramé l'estate, ma Arcand ci passa solo una settimana o due, alla richiesta della sua nonna materna, constatando ogni anno quanto il divario si approfondisca, come una trincea, tra Adolphe e lui.
Mentre Instin entra nell'esercito, d’ Estaing, con tratti sempre più disfatti, l'aria spenta, diventa un'ombra simile ad un viso cancellato su una tomba, si ritira dal mondo.
Si ammala di euzeinophobia, affonda in un delirio originale che dà adito a numerose osservazioni cliniche per la psicopatologia nascente. Ciò si trova nelle note del Dr. S. F. di Salzburg, in seguito alla lettura dei taccuini postumi di Arcand d’ Estaing:
« Misotomanie o delirio misotomaniaco :
Si tratta dell'illusione delirante di non essere amato. Sandor Becker ha fornito delle analisi sémiologiche e delle descrizioni esemplari di questo delirio sistematizzato, a partire dal caso di Arcand d’ Estaing.
È più spesso un uomo di una donna che, di fronte ad un sguardo, un'intonazione di voce o qualunque altro indizio che arriva da un’altra persona (di solito un personaggio che ha una certo livello gerarchico, una certa notorietà, una celebrità politica, artistica, ma anche un medico, un avvocato, un confessore) avrà la convinzione che questa persona gli mostra il suo disamore. Da allora, tutta la vita idéo-affettiva sarà subordinata all'attività delirante ed alla sua estensione :
1 Fase : Dubbio con accumulo di interpretazioni ma senza delirio di interpretazione. Ogni elemento contrario a queste interpretazioni è esaminato a lungo poi rigettato con l'aiuto di paralogismi.
2 fase : Tristezza con sentimento di deprezzo di se. Può manifestarsi un'abulia o più in generalmente alcuni tratti della sindrome depressiva.
3 fase : Disperazione con rischio di passaggio all'atto auto-aggressivo e recessione autistica senza disturbo dissociativo.
N.B.: Il misotomane schizofrénico è molto raro. Si osservano in compenso molto spesso dei caratteri misotomaniaci all'inizio di una psicosi paranoica e delle fissazioni di disamore non deliranti tipiche dell’ossessivo".

Non si possono immaginare destini più opposti di quello del generale dell’ esercito che riunisce i suoi uomini e quello del caso clinico particolare . E tuttavia d’ Estaing, nel suo caso, diventò generale di un esercito di deliranti particolari. Il ritratto di Instin sulla tomba ritrova la somiglianza originaria con suo cugino, viso spento prima di essere estinto.

Quali furono le ultime parole del generale? Finiremo come abbiamo cominciato lasciando la parola alla sua governante, Francesca:
« Se Hinstin fu per tutta la sua vita il generale dell'opportunità, si dedicò alla fine della sua esistenza alle gioie dell'istante, generale Carpe Diem. E Lui , che la morte non lo aveva voluto, dichiarò in un ultimo respiro : « la vita, quando ci si prende gusto, ci lascia »

 

TRADUZIONE IN ITALIANO A CURA DI OSCAR BANDINI.
Per la versione francese :
http://remue.net/spip.php?article2843

 

 

Posté par Carine Fouquet à 12:43 - - Commentaires [0] - Permalien [#]


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